Committente: Privato

Realizzazione: 2009

Requisiti: ristrutturazione energetica, abbassamento costi di esercizio

Premessa:

La ristrutturazione dell’abitazione bifamiliare a tre piani ha riguardato sia l’organizzazione degli spazi interni, con la creazione di una seconda unità abitativa indipendente, che l’involucro, che è stato portato in “Classe B” Regione Lombardia (50 kWh/m2 anno) attraverso l’utilizzo di cappotto termico, isolamento del tetto e sostituzione degli infissi.

Descrizione degli impianti:

Visto il ridotto fabbisogno energetico e la volontà della committenza di scegliere una soluzione elettrica, il progettista ha sviluppato una soluzione impiantistica basata su una pompa di calore geotermica da 10 kW (potenza specifica 27 W/m2) per l’alimentazione di una superficie radiante attiva pari a 370 m2 e sull’integrazione con il solare termico, per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e preriscaldamento delle sonde geotermiche. Dopo un’attenta valutazione delle condizioni geologiche del terreno, sono state installate due sonde PE DUO della REHAU ad una profondità di 90 metri, mentre l’analisi dei dati climatici della zona hanno permesso di calcolare con precisione le temperature di distribuzione radiante di circa 30° C, in inverno, e 18° C, in estate, massimizzando il COP (coefficiente di prestazione) e l’EER (indice di efficienza energetica) della pompa di calore.

Oltre alle performance elevate in riscaldamento e nella produzione di acqua calda sanitaria, l’integrazione con il raffrescamento passivo, in particolare, ha permesso di ridurre i costi di esercizio del 50%, essendo le performance strettamente legate alle temperature del suolo.

Performance raffrescamento passivoPerformance raffrescamento passivo_attivo

L’impianto con pompa di calore è stato inoltre dotato di regolazione integrata per il controllo della climatizzazione invernale ed estiva e di deumidificatori per ridurre l’umidità relativa e migliorare il comfort estivo.

Di seguito, riportiamo uno specchietto riassuntivo con i dati relativi al caldo e freddo prodotto, i consumi elettrici e i costi di esercizio comparati ad una tradizionale caldaia/chiller, che dimostrano come l’impianto con pompa di calore terra/acqua installato abbia permesso di ridurre i costi per la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria dell’unità bifamiliare del 50%.

Riepilogo consumi pompa di calore terra-acqua