La più grande opportunità offerta oggi dal mercato dell’edilizia interessa il segmento della ristrutturazione, un comparto che rivela una capacità costante di investimento, all’interno della quale i moderni sistemi e le tecnologie impiantistiche orientate al risparmio energetico e al comfort abitativo possono avere dei grandi margini di crescita, anche in virtù di una serie di normative che ne favoriscono l’impiego.

 

Osservando il mercato delle costruzioni in Italia negli ultimi 7 anni, risulta piuttosto evidente come a fronte del progressivo rallentamento dell’edilizia di nuova costruzione, gli investimenti nella ristrutturazione si siano dimostrati sostanzialmente costanti, mitigando l’effetto della crisi del 2008.

 

L’impiego dei sistemi radianti nella ristrutturazione è ancora poco sfruttato. Tuttavia, il patrimonio edilizio italiano, seppure datato e caratterizzato da problematiche riguardanti pesi ed altezze, presenta un potenziale di circa 6.000.000 mq di superfici. Vediamo insieme quali sono i punti principali che rendono la ristrutturazione con i sistemi radianti estremamente conveniente.

 
SISTEMI SEMPRE VANTAGGIOSI – i sistemi radianti, siano essi a pavimento, parte, soffitto, garantiscono una climatizzazione uniforme per irraggiamento termico e permettono di ridurre i consumi energetici grazie al funzionamento con basse temperature di mandata (35°C vs 70°C dei radiatori). In sede di ristrutturazione, consentono di recuperare gli spazi occupati dai radiatori, massimizzando la flessibilità nella riorganizzazione degli ambienti, e in alcuni casi, attraverso sistemi sviluppati ad hoc per ridurre al minimo gli spessori, rendo possibile di mantenere le altezze originarie.

 

BENEFICI FISCALI – Oltre a prorogare fino al 31 Dicembre 2016 la detrazione fiscale del 65%, la legge di Stabilità 2016 ha aumentato gli interventi di efficientamento energetico, estendendo il bonus: a differenza di quella per le ristrutturazioni, riservata ai soli Edifici residenziali, l’agevolazione per la riqualificazione energetica interessa i fabbricati esistenti di tutte le categorie catastali (anche rurali) compresi quelli strumentali. Tra gli interventi agevolati, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (comma 347) si riferisce all’edificio già dotato di impianto di riscaldamento, anche negli ambienti interessati dall’intervento.

 

DECRETI E DIRETTIVE – Dal 2015, sono quattro le date importanti circa i sistemi radianti:

    1. Dal 1 ottobre, entra in vigore la possibilità di derogare nell’altezza minima degli edifici in caso di installazione di sistemi radianti a pavimento e a soffitto. E’ un’indicazione che premia l’efficienza e favorisce le riqualificazioni degli interni fino ad oggi vincolate a causa delle prescrizioni del D.M. 5 luglio 1975. Installando quindi un sistema radiante, l’altezza minima richiesta non sarà più 2,7 metri, ma 2,6 metri.
    2. Dal 26 settembre, caldaie e pompe di calore in commercio devono avere l’etichetta energetica, come già accade per gli elettrodomestici. I valori di efficienza richiesti a questi dispositivi sono indirizzati ad una riqualificazione generale dei sistemi impiantistici negli edifici. Va da sé che se solo i generatori efficienti potranno entrare nelle abitazioni, l’abbinamento con un sistema di emissione a bassa temperatura è sicuramente una scelta vincente per un autentico risparmio energetico.
    3. Dal 1 agosto, tutti i circolatori in commercio devono rispettare i requisiti dei Regolamenti della Comunità Europea (n. 641/2009 – n. 622/2012): le pompe di circolazione dovranno essere efficienti sia all’interno dei generatori che all’interno dei collettori.
    4. Dal 1 gennaio 2016 tutte le macchine di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore per uso residenziale devono avere etichettatura energetica per offrire al consumatore finale una chiara definizione dei risparmi ottenibili.

CLASSIFICAZIONE ENERGETICA – Anche i sistemi radianti possono essere classificati dal punto di vista energetico grazie al rapporto tecnico nazionale UNI/TR 11619:2016 voluto dal CTI – Comitato termotecnico Italiano. Ne abbiamo parlato qui.

 

Queste sono alcune delle caratteristiche e dei riferimenti normativi che rendono i sistemi radianti la migliore tipologia impiantistica per ristrutturare il nostro patrimonio edilizio. Se siete interessati a conoscere nel dettaglio le caratteristiche operative e le nostre soluzioni, vi segnaliamo il corso per progettisti “Sistemi per la Ristrutturazione” che si terrà il 19-20 ottobre presso la nostra filiale di Roma. Inscrivetevi subito!