Parola all’ingegnere: un’intervista per sapere cosa pensano gli addetti ai lavori dei nostri corsi di formazione.

Non sempre quello che si pensa di se stessi corrisponde a quello che le persone percepiscono di noi. Per questo abbiamo deciso intervistare un habitué dei corsi REHAU-Akademie, approfittando della disponibilità dell’Ing. Leonardo Zago durante la pausa di una delle nostre giornate formative per raccogliere la sua testimonianza “a caldo”, che oggi condividiamo con voi! Buona lettura.

 

Dal 1 gennaio 2014 è entrata in vigore l’obbligatorietà della formazione continua per la categoria professionale degli ingegneri: qual è la sua opinione riguardo a questo cambiamento?

 

La mia opinione è sicuramente positiva: in questi ultimi anni sono cambiati moltissimi aspetti nell’ambito impiantistico, con un miglioramento della gestione elettronica degli impianti rispetto al quale, oggi, occorre avere un’approfondita conoscenza per essere in grado di includere nuovi parametri tanto nella parte di progettazione, quanto nella stesura della relazione tecnica. In passato, questi aspetti erano un po’ la terra di nessuno: il progettista progettava, l’installatore posava l’impianto, senza la mano unica di un professionista che avesse una visione totale d’insieme. L’obbligo di formazione continua ha portato all’offerta di una serie di corsi specifici che permettono di ampliare la nostra conoscenza sulla parte impiantistica, che ritengo essere indispensabile per svolgere al meglio la nostra professione.

 

Quali sono gli aspetti principali che valuta quando è in fase di scelta di un corso per il suo aggiornamento professionale obbligatorio? 

 

Valuto innanzitutto l’aspetto utilitaristico legato all’entrare nello specifico di quello che è il mio lavoro quotidiano, ovvero gli strumenti che riesco ad impiegare già il giorno dopo nel mio ufficio, per essere più competente, ma soprattutto più svelto e preciso nella realizzazione degli elaborati grafici e nella parte di relazione tecnica, come ad esempio software e fogli di calcolo per dimensionare in maniera adeguata i vari componenti del sistema. In secondo luogo, valuto la capacità di riuscire ad avere una visione diversa dalla mia: uscire e muoversi al di fuori della propria provincia o regione, consente di avere a che fare con figure professionali e colleghi diversi, con i quali nasce un dialogo ed un confronto diretto che può farti capire che, alle volte, soluzione tecniche differenti possono essere adatte anche nella tua zona. Aspetto “utilitaristico” e ampliamento della visione generale in fase progettuale derivante dall’interscambio di esperienze sono quindi due parametri per me fondamentali nella scelta di un corso.

 

Qual è la sua opinione riguardo ai corsi FAD (Formazione a Distanza)?

 

I corsi a distanza hanno vantaggi che sono complementari ai loro svantaggi. Sicuramente un plus è quello di poter svolgere la propria attività di formazione direttamente in sede, in completa autonomia e senza perdite di tempo e di costi per gli spostamenti, e con una certa flessibilità negli orari, data la possibilità di avere un delay rispetto a quando i corsi vengono prodotti. Lo svantaggio principale è che non uscendo dalla propria sede, non si incontrano persone diverse, non si entra nelle aziende dove nascono i prodotti che interessano e non si ha la possibilità di vederli e toccarli con mano; non ci si consulta con i colleghi e non si conosce lo staff degli uffici tecnici delle aziende, che rappresenta un front end nel momento in cui si svolge la normale attività di progettazione. Al contrario, avendo la possibilità di conoscere il personale REHAU in occasione dei suoi corsi, il dialogo e la risoluzione dei problemi in fase progettuale risulta sicuramente più facile e veloce.

 

Come valuta l’offerta formativa di REHAU? E’ in grado di rispondere alle sue esigenze formative? Se sì, in che modo?

 

Quella di REHAU è un’offerta formativa che sicuramente abbraccia tutti i temi strettamente necessari nel nostro ambito lavorativo: ho già svolto il corso sugli impianti idrici, molto importante alla luce del recente cambiamento della normativa, mentre in questi giorni stiamo affrontando il tema degli impianti radianti dal punto di vista tecnico e normativo, con particolare focus sulla ristrutturazione edilizia; seguirà quello dedicato alla VMC, che ci servirà per arrivare alla vera classe energetica, la Classe A e al 50% di recupero con fonti rinnovabili. I temi sviluppati da REHAU nei suoi corsi sono quindi adeguati e sicuramente utili per il nostro aggiornamento professionale.

 

Quali sono a suo parere i punti di forza dei corsi REHAU-Akademie e quali aspetti migliorerebbe?  

 

I punti di forza REHAU sono in primis la qualità dell’offerta formativa in termini di chiarezza dei contenuti trasmessi e i documenti che ci vengono dati, in questo caso il libro, o le informazioni tecniche, sempre molto complete e dettagliate. Inoltre, come dicevo prima, il fatto di venire ospitati in azienda e conoscere l’ufficio tecnico ed il personale è un valore aggiunto di notevole importanza. Se proprio dovessi chiedere qualcosa in più, la mia richiesta riguarderebbe gli strumenti professionali, quindi software e in particolare i fogli di calcolo, da poter utilizzare già il giorno successivo. I tempi che noi professionisti abbiamo per redigere i progetti sono molto brevi, quindi o siamo svelti e bravi e abbiamo strumenti efficienti per essere rapidi, o non riusciamo ad essere sul mercato. In questo senso, cerchiamo e chiediamo aiuto direttamente alle aziende produttrici, dal momento che le software-house che producono software generici non hanno quasi mai la specificità che ci serve.

 

Quali sono le tematiche che ha trovato maggiormente interessanti per la sua formazione professionale e quali vorrebbe venissero affrontate in futuro?

 

Molto interessante è stata la parte relativa agli impianti idrici che grazie ad un’analisi delle normative e linee guida anti-legionella e all’approfondimento di una serie di problematiche, ci ha fatto capire che un impianto idrico non è un semplice insieme di tubi che portano l’acqua al rubinetto, come fino ad oggi ritenuto in modo un po’ superficiale. Al contrario, la sua progettazione dovrebbe essere resa meno banale, pensando che quello che esce dal nostro rubinetto è un prodotto che deve avere determinate caratteristiche e che la distribuzione di questo prodotto ha un’importanza, sia a livello di materiali sia a livello progettuale. Oltre a quanto già trattato – sistemi idrici, radianti e VMC – REHAU potrebbe proporre corsi molto specifici relativi ad altri prodotti che sviluppa, come la geotermia, ma sarebbe più complicato, data la particolarità di questi sistemi e per le diverse problematiche legate alle leggi regionali o provinciali ed ai percorsi burocratici che dipendono dalle Autorità di Bacino.

 

 

Ringraziamo nuovamente l’Ing. Leonardo Zago per il tempo che ci ha dedicato e vi invitiamo a farci avere i vostri feedback o suggerimenti per il futuro, scrivendo a akademie.italia@rehau.com.