Cantieri, autostrade, scarico del bagno e passi del vicino al piano di sopra: ogni giorno veniamo raggiunti da rumori di ogni sorta che nel tempo possono causare stress ed avere conseguenze sulla salute e sul benessere. Nella maggior parte dei casi non è possibile agire sulla fonte del rumore, ma si può comunque intervenire in fase di progettazione adottando una serie di accorgimenti volti a garantire il benessere acustico degli individui.

 

Prima di capire quali sono i criteri per una corretta progettazione acustica negli edifici, conosciamo meglio il rumore:

 

Un suono/rumore è una variazione più o meno forte della pressione atmosferica. L’onda di pressione si propaga nel mezzo, colpisce la parte sensibile dell’apparato uditivo che è in grado di percepire le variazioni di pressione. La sua unità di misura è il dB, definita come la più piccola differenza di energia sonora che può essere percepita dall’orecchio umano.

 

Il rumore ha due modalità di propagazione:

 

Trasmissione per via diretta (estrinseco)

Le onde sonore si propagano per via aerea direttamente dalla sorgente all’ascoltatore.

 

Trasmissione per via indiretta (intrinseco)

Le onde sonore che raggiungono l’ascoltatore sono state create da urti e vibrazioni prodotte sulle strutture dell’edificio (es. rumore da calpestio).

 

Se i rumori esterni, come il tagliaerba del vicino o il traffico, possono essere ridotti attraverso profili finestra abbinati a un’opportuna vetratura, e quelli interni contenuti mediante pannelli fonoassorbenti inseriti nella struttura dell’edificio, come è possibile limitare i rumori che derivano dagli impianti sanitari e di scarico?

 

Negli impianti di scarico, il rumore è dovuto alla vibrazione della tubazione generata dalla caduta dell’acqua scaricata con:

 

– urti contro le pareti della colonna;

– urti contro le pareti della tubazione per via dei di cambi di direzione;

– variazioni di pressione che hanno impatti sui sifoni (es. sifonamento);

– urti al piede della colonna.

 

Le vibrazioni si propagano dalla tubazione ai sistemi di fissaggio ed alle strutture dell’edificio. Da notare è come circa il 70-80% del rumore è trasmesso per via strutturale attraverso il collare di fissaggio, le cui caratteristiche si rivelano quindi fondamentali.

 

Ci sono poi altre condizioni da cui dipende la trasmissione del rumore come la composizione delle strutture dell’edificio (es. peso della parete di installazione), i cambi di direzione della tubazione e i sistemi di ventilazione; la propensione alla vibrazione è invece influenzata in particolare alle caratteristiche della tubazione, tra cui il peso del sistema, la sua capacità di assorbimento (struttura molecolare) e la sua elasticità (modulo elastico).

 

Fatte queste premesse, abbiamo riassunto alcune delle principali indicazioni per progettare un impianto di scarico con una serie di accorgimenti che contribuiscono a limitare i rumori e migliorare quindi l’acustica negli edifici.

 

 

La normativa di riferimento, il dimensionamento, i principi fondamentali di progettazione e le diverse tipologie di sistemi, saranno oggetto del corso per progettisti “PROGETTARE E REALIZZARE IMPIANTI SANITARI E DI SCARICO” in programma il 04/05 ottobre presso la filiale milanese REHAU di Cambiago.

 

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