E’ ormai ampiamente dimostrato che la climatizzazione mediante i sistemi radianti – siano essi a pavimento, parete o soffitto – consente evidenti vantaggi in termini di risparmio energetico e di benessere ambientale percepito, sia in regime invernale che estivo. Oggi ci concentreremo in particolare su quest’ultimo, ovvero, sulla capacità in raffrescamento dei sistemi radianti.

Lo scopo di un sistema radiante è quello di abbassare, nella fase estiva, la temperatura media radiante e di conseguenza la temperatura operante; per ottenere questo si diminuisce la temperatura della struttura (pavimento – soffitto – parete) mediante un terminale attivo di superficie relativamente estesa (serpentine radianti).

La superficie così raffrescata emette una certa quantità di radiazione termica la cui intensità dipende dalla sua temperatura superficiale; le altre superfici delle strutture interne ricevono questa radiazione termica raffrescandosi a loro volta ed emettendo energia radiante ad intensità più bassa. In questo modo, si attiva un meccanismo di mutuo irraggiamento. Ne deriva che tutte le superfici interne si sono raffrescate a diverse temperature, la cui media pesata è la Trad (temperatura media radiante). Più il valore medio della Trad si avvicina al valore massimo, migliore sarà il grado di benessere e questo è uno dei principali vantaggi degli impianti radianti. L’omogeneità, cioè l’uniformità nella distribuzione delle temperature è un elemento fondamentale per la climatizzazione radiante e per il risparmio energetico.

Il raffrescamento radiante prevede l’utilizzo combinato di una serie di componenti che, incaricandosi della deumidificazione dell’aria e del controllo per la gestione di tutti i componenti dell’impianto e macchine frigorifere (chiller – pompe di calore), permettono di ottenere il massimo comfort. In particolare, la centralina di regolazione svolge anche la funzione di “compensazione estiva” che evita i sintomi di non comfort tipici dei sistemi tradizionali. Nel caso di un eccessivo innalzamento della temperatura esterna, tale funzione consente un incremento proporzionale della temperatura ambiente del locale pilota, in modo da non creare eccessivi sbalzi termici di temperatura tra esterno ed interno dell’immobile. Se la parte del calore sensibile viene direttamente asportato dalle serpentine radianti, il calore latente viene prelevato dall’ambiente attraverso dei deumidificatori “isotermici”, che hanno la funzione di deumidificare l’aria immettendola a temperatura neutra, evitando così fastidiose correnti d’aria fredda. A seconda della volumetria dell’immobile verranno installati uno o più deumidificatori nelle versioni a soffitto o ad incasso a parete.