Un recente sondaggio condotto da Context ha rivelato che nonostante se ne parli molto, l’Italia è tra gli ultimi paesi europei nella spesa relativa alla smart home, intesa come abitazione dotata di due o più elettrodomestici e dispositivi intelligenti che è possibile collegare, gestire e controllare in modo remoto attraverso altri dispositivi/sistemi intelligenti come uno smartphone. Emergono, tuttavia, alcune aree, tra cui la sicurezza e il comfort, in cui gli italiani, guidati dal gentil sesso, sarebbero maggiormente disposti a concentrare i propri investimenti. Vediamo insieme i principali risultati del sondaggio che vedono gli italiani fortemente interessati, ma ancora poco informati sul tema:

 

SUL PODIO: COMFORT, SICUREZZA E COMMODITYtra le motivazioni che spingerebbero ad acquistare prodotti per la smart home, il 34,4% degli italiani mette al primo posto il comfort, seguito della sicurezza per la propria casa, che registra il 20,8% delle preferenze, e dalle commodity come la regolazione della temperatura e illuminazione, che si aggiudicano il terzo posto con uno scarto di pochi punti percentuali (19,8%).

 

SENSIBILITA’ FEMMINILE sono le donne italiane le più propense alla casa intelligente: il 100% del target femminile intervistato ha infatti risposto in modo affermativo alla domanda se fossero interessate a spendere fino a 5.000 euro per rendere la propria casa smart. Questa spiccata sensibilità femminile al tema della smart home si registra anche in Spagna, Francia ed Inghilterra, risultando inferiore al target maschile solamente in Germania.

 

311944-question-mark SCARSA INFORMAZIONEl’ostacolo principale nel mercato italiano è la mancanza di conoscenza dei vantaggi che la smart home può apportare in termini di qualità di vita, efficienza e risparmio energetico. La maggior parte degli intervistati ammette di non sapere molto sui prodotti per la domotica e di non conoscerne i benefici, rivelando tuttavia il desiderio di approfondire meglio queste tematiche sulle quali attualmente faticano a trovare informazioni nei punti vendita o online.

 

Ed è proprio a partire da quest’ultima considerazione che l’intera filiera dovrebbe impegnarsi nel breve periodo in un’attività volta ad educare ed informare il consumatore italiano sui reali vantaggi che la casa intelligente può portare nella vita di tutti i giorni. Anche se oggi, infatti, gli italiani sembrano un po’ scettici, si stima che il mercato della smart home possa crescere fino a 6 miliardi di euro con una tendenza sempre in crescita fino al 2019, un potenziale enorme! La storia dell’e-commerce in Italia insegna.