Nell’articolo precedente abbiamo accennato alle diverse tecniche di estrazione dell’energia geotermica. A seconda delle caratteristiche termiche e idrauliche del suolo, delle condizioni geologiche del sito e dello spazio necessario e disponibile, occorre infatti individuare la tecnica di sottrazione più idonea, scegliendo innanzi tutto tra un trasmettitore di calore del terreno orizzontale (collettore geotermico) o verticale (sonde geotermiche, pilastri energetici).

 

In linea generale, per la scelta del sistema occorre partire sempre dalla potenza dell’evaporatore, ovvero il calore da sottrarre oppure, nel caso del raffreddamento, da apportare al terreno. In sede di progettazione è importante scegliere la fonte di calore maggiormente idonea per il luogo di installazione, adattandovi quindi il sistema di riscaldamento e gli altri componenti dell’impianto.

 

Ma passiamo ora alle tecniche di estrazione e alle soluzioni RAUGEO, il sistema geotermico di REHAU.

 

MINOLTA DIGITAL CAMERACOLLETTORE GEOTERMICO RAUGEO collect: I collettori geotermici RAUGEO collect, realizzati in PE-Xa, PE-RC e PE100, vengono impiegati quando è disponibile una vasta superficie intorno agli edifici da riscaldare e vengono posati in orizzontale a una profondità di circa 1,2- 1,5 m, ad una distanza di 50-80 cm. Questa tecnica di estrazione esclude l’intervento di ditte specializzate in perforazioni, richiedendo esclusivamente lo sbancamento del terreno. Il collettore RAUGEO PE 100 è principalmente adatto per l’installazione in terreni di alta qualità privi di corpi estranei, diversamente, occorrerà predisporre un letto di posa a base di sabbia. Grazie alla loro resistenza a tagli, solchi e carichi concentrati, le tubazioni RAUGEO Pe-Xa consentono invece di riutilizzare lo stesso terreno, con un notevole vantaggio in termini di riduzione dei costi di posa e di miglioramento dello scambio di calore tra tubazioni e terreno.

 

SONDE GEOTERMICHE RAUGEO: Le sonde geotermiche RAUGEO vengono installate fino a 300 metri di profondità per sfruttare efficacemente le temperature costanti del terreno. Sono disponibili in PE 100 e PE100-RC (resistant to crack) con piede a U, oppure nella versione in PE-Xa green, l’unica sonda sul mercato senza collegamenti saldati nel terreno per la massima sicurezza e garantita 10 anni. Nel caso delle sonde geotermiche è necessario un intervento in termini di perforazioni nel terreno, spesso soggette ad obbligo di licenza secondo le leggi locali vigenti in materia di trivellazione e di utilizzo delle acque sotterranee. Una volta terminate le perforazioni ed introdotte le sonde, si esegue il “ritombamento” del foro, ovvero lo spazio vuoto tra i tubi della sonda e le pareti del foro viene riempito con una miscela cementizia per garantire il contatto termico tra i tubi ed il terreno circostante; in funzione delle prestazioni da raggiungere, si può scegliere tra vari tipi di materiale di riempimento che offrono valori di conducibilità termica.

 

PILASTRI ENERGETICI: Per quanto riguarda i pilastri energetici, che sfruttano le palificazioni per la fondazione dell’edificio, non sono necessari i relativi lavori di scavo particolari, ma si sfruttano le gabbie di armatura degli stessi pilastri per fissarvi il tubo che funzionerà come scambiatore di calore con il terreno circostante gli stessi pilastri, garantendo notevoli vantaggi dal punto di vista dei costi di installazione. Per questa tecnica di estrazione, viene impiegato il tubo del collettore geotermico RAUGEO PE-xa che, accanto all’elevata resistenza, consente un’installazione più semplice grazie ai raggi di curvatura ridotti, per uno sfruttamento dell’energia sicura e a lungo termine.