La norma UNI EN 15450:2008 sugli Impianti di riscaldamento negli edifici – Progettazione degli impianti di riscaldamento a pompa di calore – definisce i criteri per la progettazione di impianti di riscaldamento a servizio di edifici che utilizzano pompe di calore alimentate elettricamente, isolate o in abbinamento ad altri generatori di calore.

La norma, che riguarda tutti i tipi di pompe di calore, ad aria, geotermiche e ad acqua, considera i fabbisogni termici degli impianti collegati (per esempio, acqua calda sanitaria) nel calcolo complessivo della produzione di calore, ma non tratta la progettazione di tali impianti. La norma tratta solamente gli aspetti riguardanti la pompa di calore, l’interfaccia fra l’impianto di distribuzione del calore e l’impianto di emissione di calore, la regolazione dell’impianto nel suo insieme, oltre agli aspetti legati alla fonte di energia dell’impianto.

Oltre ad indicare gli aspetti generali da tenere in considerazione per ogni fonte di calore, come la sua diponibilità, il livello di temperatura, la sua qualità e la possibilità di estrazione di calore in quantità sufficiente, riassume i seguenti punti per una corretta strategia di progettazione dell’impianto:

  • Raggiungere il più elevato SPF (fattore di performance stagionale) in riferimento alla fonte di calore.
  • Elevate temperature della fonte di calore e basse temperature del dissipatore sono desiderabili, una riduzione della temperatura del dissipatore di 1°K incrementa il COP di circa il 2%.
  • Il sistema a pompa di calore deve essere dimensionato di modo che il fattore di prestazione stagionale sia maggiore o uguale al minimo valore previsto nelle norme nazionali; nel caso non siano pubblicate, i minimi valori si trovano nell’allegato C.
  • Il sistema a pompa di calore deve essere progettato e controllato in modo da evitare eccessivi cicli di avviamento, il massimo numero di cicli di avviamento deve osservare i regolamenti locali ed le specifiche del costruttore della pompa di calore.
  • L’impatto ambientale dovuto all’attività della pompa di calore deve essere minimizzato. Il refrigerante scelto per la pompa di calore deve avere un valore di ODP (Potenziale impoverimento ozono) di zero ed un basso valore di GWP (Potenziale Riscaldamento Globale).